il blog di lucio fava del piano







giovedì 23 giugno 2011

l'arretrato Castelli

"A mio avviso i romani non vogliono pagare perché sono arretrati culturalmente, perché pensano che lo Stato debba pensare a tutto". Carineria del viceministro leghista Castelli all'indirizzo dei cittadini romani che si oppongono al pagamento del pedaggio sul grande raccordo anulare.

Ora, al di là di discorsi storici sulla nascita della cultura a Roma e nelle pianure del nord Italia (un mio amico diceva "quanno voi stavate ancora sugli alberi, noi a Roma eravamo già froci"), stupisce che proprio un esponente delle Lega tracci un'equivalenza tra non voler pagare e arretratezza culturale.

Insomma, non so se Castelli avrebbe il coraggio di ripetere le stesse cose agli allevatori che non vogliono pagare le multe per le quote latte, a quelli che chiedono il respiratore artificiale per Malpensa, o ai tanti che sul pratone di Pontida ululano contro le tasse.

Nessun commento:

Posta un commento