il blog di lucio fava del piano







domenica 19 giugno 2011

il non-sense di Bossi

"Sui ministeri Berlusconi aveva già firmato il documento, poi si è cagato sotto".

In queste poche parole di Bossi c'è tutto il senso del raduno leghista di Pontida, un comiziaccio da strapaese spacciato per appuntamento politico fondamentale, in cui si mischiano volgarità gratuite e discussioni non-sense, come quella onirica sui ministeri al nord, che ancora nessuno ha spiegato a cosa dovrebbero servire, e che la Lega da sola ha prima evocato, poi cavalcato e ora affossato.

venerdì 17 giugno 2011

ok, lo choc è giusto

"Il 22 giugno Berlusconi, che è un uomo intelligente e ha capito che stiamo attraversando un momento difficile, scioccherà ancora una volta tutti gli italiani, io lo so perché me lo ha confidato lui. Farà dei fuochi d'artificio, lui è l'unico che può ancora fare sparate".

Certo, se ad affermare una cosa del genere è la già cantante, già cover girl di Playboy, già presentatrice di Ok il prezzo è giusto ed europarlamentare Pdl Iva Zanicchi, c'è da crederle.

Con un paio di riserve. la prima è che il fatto che Berlusconi abbia detto una cosa non è esattamente garanzia che quella cosa diverrà realtà, come l'esperienza insegna. La seconda è che dopo 20 anni sono ben poche le cose che Berlusconi possa ancora fare per scioccare gli italiani.

Oddio, forse a pensarci bene una cosa ci sarebbe: comincia per dimiss...

Gheddafi, un amore finito male

Con il Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt) l'Italia potrà avere una "collaborazione più trasparente e coerente rispetto a quella che c'era in passato" con la Libia. Il ministro degli esteri Frattini regala una perla da stropicciarsi gli occhi e le orecchie.

Perché il presunto capo della diplomazia italiana afferma - che se ne renda conto o meno, poco importa - che in passato la collaborazione tra Italia e Libia era poco, o non era sufficientemente, trasparente e coerente.

Deve essere per questo che ogni pochi mesi Michael Jackson Gheddafi veniva ricevuto con impensabili onori in Italia e che il governo Berlusconi firmava con il dittatore accordi per miliardi di euro a carico nostro.

tutti a Pontida/2

"Credo che Pontida domenica sia l'ultima chance per la Lega di scendere da un treno che sta andando a sbattere, sarebbe meglio per tutti, anche per la Lega, non perdere tempo".

All'interno del Pd, il partito degli alleanzisti è sempre forte, e insegue oggi questo, oggi quel partito, nella convinzione che le geometrie delle alleanze e degli accordi siano più importanti di programmi e persone. Tra i campioni di questo raggruppamento, Enrico Letta, che per un giorno mette da parte il corteggiamento a Casini, indirizzando i suoi pensieri affettuosi alla Lega.

Con una chiosa per qualcuno sorprendente: "Noi ci auguriamo che la Lega abbia ancora una futuro nella storia politica del nostro paese". Perché, esattamente?

tutti a Pontida

TotoPontida, il responsabile e siciliano ministro Romano, per una volta prova a lisciare il pelo alla Lega. "Bossi spiegherà ai suoi che il governo è al lavoro per realizzare le riforme e risollevare la nostra economia alleggerendo la pressione fiscale".

Resta da vedere se "i suoi" gli crederanno.

giovedì 16 giugno 2011

le solite balle

"Il governo Berlusconi si era impegnato a non lasciare soli i lampedusani e Lampedusa. Tutto è stato fatto". Così in conferenza stampa il ministro Alfano rimarca con fiero cipiglio le magnifiche sorti e progressive del governo di cui fa parte.

E siccome le buone notizie non vengono mai da sole, lo stesso Berlusconi annuncia "il 28 di questo mese stipulerò il rogito della villa che avevo scelto e sarò un lampedusano anch'io".

Si immaginano le scene di giubilo a Lampedusa. Soprattutto tra chi lo scorso 30 marzo si era sentito dire dal presidente del Consiglio che l'isola sarebbe tornata alla normalità "entro 48-60 ore", e non 78 giorni, e che la villa era già stata acquistata.

Insomma, per fare una sintesi: anche stavolta il governo ha contato balle.

l'inconsapevole ammissione di Brunetta

"Ridirei tutto e lo rifarei, è stato un agguato mediatico costruito per avere immagini e voce, un agguato programmato. La rete usata come un manganello mediatico". Si è svegliato battagliero il ministro Brunetta, e di fronte all'offensiva contro le sue vergognose affermazioni di ieri decide di tenere il punto.

Poi però qualcuno deve fargli notare che la sua posizione è indifendibile, e allora corregge il tiro: i precari sono "vittime del sistema". Con chi se la prendeva allora? "Io ce l'ho con quella casta di privilegiati molto romani" che agisce solo "per avere visibilità mediatica".

Privilegiati? Romani? Visibilità mediatica? Detto da uno che fa il ministro, e quindi quanto a privilegi non sta messo male, sguazza nella casta romana e passa le sue serate tra Porta a Porta e Ballarò, la pezza sembra ben peggiore del buco. A meno che non fosse un'ammissione che Brunetta ce l'ha con se stesso e con quelli come lui.